A COCHABAMBA ME VOY

diario boliviano

Bolivia cambia e noi anche

Filed under: Diario — Giacomo e Francesca at 10:36 pm on Monday, March 30, 2009

Come alcuni di voi hanno già avuto modo di sapere, in questi giorni ci sono stati dei cambiamenti. La nostra esperienza qui a Cochabamba con Cesat, l’organizzazione in cui collaboravamo, è terminata prematuramente. I problemi insorti non hanno permesso un proficuo sviluppo del nostro lavoro. È un rischio che accompagna esperienze come la nostra, per il quale ci si prepara. Ma nonostante gli sforzi nostri, della coordinazione, di Inter-Agire e di CESAT per risolvere i problemi siamo giunti alla conclusione che era meglio chiudere la collaborazione.

Da questa settimana si riparte quindi con una nuova esperienza, ancora più entusiasmante e con tanta voglia di conoscere e farvi conoscere. Lavoreremo sempre come volontari inviati da Inter-Agire in due nuove ONG, una si chiama “Agua Sustentable” e l’altra “Educar es Fiesta”.

Per ora non diciamo niente di più. Nei prossimi giorni arriveranno aggiornamenti e vi racconteremo dei nostri nuovi progetti!

¡Que la fuerza nos acompañe!

La Giornata Mondiale dell’Acqua vista da Cochabamba

Filed under: Diario, Notizie — Giacomo at 10:33 pm on Saturday, March 21, 2009

Acque condivise, opportunità condivise”. Con questo slogan domani, 22 Marzo, si celebrerà la Giornata Mondiale dell’Acqua 2009. Un motto importante che ricorda il destino comune dei popoli di fronte alla necessità di salvaguardare le fonti idriche, fonti di vita. Dopo i fatti del 2000, ricordati brevemente nel post del 20 febbraio, Cochabamba è diventata globalmente il simbolo della lotta della società civile per un accesso equo e garantito all’acqua, concepita come un diritto umano, un diritto alla vita. In questi anni si sono costituiti numerosi gruppi di studio e di promozione dell’acqua come bene pubblico inalienabile. Solo nella città di Cocha sono presenti qualche decina di associazioni, ONG o fondazioni che lavorano sul tema del diritto all’accesso all’acqua. A dispetto del motto della giornata mondiale di quest’anno, qui a Cocha sono state organizzate ben due ferie “internazionali” sull’acqua come bene comune, a distanza di poche settimane l’una dall’altra. Sono incontri pubblici ideati per uno scambio di esperienze e per sensibilizzare la società civile all’importanza di un uso consapevole delle risorse idriche.

In questo contesto di sensibilizzazione e preoccupazione sull’acceso a questo bene fondamentale, Semapa, l’ente pubblico che gestisce le acque cittadine, ha informato che dal prossimo mese inizieranno le interruzioni del servizio (già abbondanti, specie nei quartieri marginalizzati) con lo scopo di razionare le scarse riserve accumulate durante quest’estate. Si prevede di arrivare a ridurre del 50% l’erogazione dell’acqua per far fronte ad una marcata riduzione delle precipitazioni. Ci saranno quartieri, che già ora ricevono acqua solo per poche ore e non tutti i giorni alla settimana, che vedranno ridursi ulteriormente le ore del servizio.

La stessa Semapa ha annunciato la insufficienza di fondi per fare fronte a tale emergenza, annunciata. Sembra che la lotta politica degli anni ‘90 per l’approvazione del “mitico” progetto Misicuni (una imponente opera per la derivazione di acque del Rio Misicuni dal piovoso versante settentrionale della Cordigliera del Tunari verso la città, finanziato ed eseguito dallo Stato Italiano) abbia di fatto tolto fondi ed interesse verso altri progetti alternativi che avrebbero permesso alla città di campare in attesa del termine dei lavori, previsto fra 5 anni. Nel frattempo i timidi tentativi di mitigazione dell’emergenza sembrano consistere nella perforazione di pozzi profondi (si parla di ben 800 m) che non considerano gli errori fatti negli anni passati con la perforazione di batterie di pozzi di varie centinaia di metri, al costo di qualche milione di dollari, risultati sterili o poco produttivi. In questo contesto, con un sud della città costantemente assetato, giornalmente passano sotto casa nostra numerosi “aguaderos”, ovvero camion cisterna che raccolgono acqua da sorgenti libere per rivenderla a caro prezzo al sud, nei barrios poveri cresciuti a dismisura negli ultimi anni e sprovvisti di reti di approvvigionamento idrico. Studi effettuati da una associazione locale, CEDIB, indicano che al Sud il costo dell’acqua servita privatamente con autocisterne lievita da 3 a 5 volte quello che pagano i quartieri ricchi al Nord, nonostante l’acqua che ricevono a volte più che dissetare, uccide silenziosamente e senza clamore, contaminata da metalli pesanti ed atri composti tossici. In questo scenario tragico esistono associazioni che appoggiano tecnicamente e politicamente i comitati di quartiere nell’approvvigionamento idrico autonomo e di qualità, come AsicaSur. Per cercare di mitigare questa situazione fortemente ingiusta, perché l’acqua sia veramente condivisa, con le medesime opportunità.

“Club Alpino Cochabambino”

Filed under: Escursioni — Francesca at 3:11 pm on Tuesday, March 17, 2009

Domenica 15 marzo siamo stati a passeggiare nel Municipio di Vacas, a circa due ore di auto da Cochabamba, in un’area che ricorda (anche dal nome) certi nostri alpeggi. Oramai è costume che almeno una volta al mese organizziamo insieme ad altre volontarie svizzere un escursione nei dintorni. L’idea è di conoscere meglio la regione rurale di Cochabamba e di mantenere un po’ d’allenamento in vista di qualche ascesa fra qualche mese. Qua sotto potete vedere qualche foto della giornata e di come basta uscire pochi chilometri dalla città per ritrovare una vita profondamente rurale.

Crisi economica

Filed under: Cultura, Diario — Giacomo at 3:37 pm on Friday, March 13, 2009

Preso da QUI (por Eneko)