A COCHABAMBA ME VOY

diario boliviano

Votazione per la Nuova Costituzione Politica dello Stato Boliviano: prime previsioni

Filed under: Notizie, Politica — Francesca at 11:19 pm on Sunday, January 25, 2009

Raul Lara torrez posa con Evo Morales

Oggi si è votato per approvare la Nuova Costituzione Politica dello Stato Boliviano. Alle ore 18 la radio Panamericana, molto critica nei confronti del governo di Evo, presentava i primi exit poll: a livello nazionale il SI avrebbe vinto con il 60% dei voti.
Questo netto risultato a livello nazionale è però offuscato dai dati dipartimentali, infatti 5 dipartamenti su 9 (Santa Cruz, Beni, Pando, Tarija, Chuquisaca) avrebbero rifiutato la proposta con percentuali anche del 70% (Santa Cruz e Beni). Inoltre solo 3 città capitali (La Paz, Potosì, Oruro) hanno votato per il SI, mentre le altre 6 (tra cui Cochabamba) hanno espresso un voto contrario alla proposta.
Chi ha votato nettamente per il SI è stato il dipartimento di La Paz, che ha accettato la nuova costituzione con più del 70% dei voti, e visto che è la regione ampiamente più popolata del paese, ha spianato la strada alla vittoria a livello nazionale. Deve comunque far riflettere il dato della città di La Paz, dove il SI vince con il 60%, dato in ribasso rispetto al referendum revocatorio per il mandato presidenziale del passato agosto.
Senza dubbio a livello nazionale ha vinto la proposta. Evo Morales dalla piazza Murillo (la piazza centrale di La Paz di fronte al governo e al parlamento) ha esclamato che il popolo Boliviano ha deciso di dare una svolta al paese e finalmente di abbandonare il passato coloniale.
Ma il risultato dei dipartimenti oppositori pone molti dubbi sulla reale possibilità di mettere in pratica la Nuova Costituzione anche in questi territori. I prefetti dei dipartimenti che hanno votato per il no festeggiano il loro risultato, affermando che la nuova Costituzione non entrerà in vigore nelle loro regioni.
Adesso non ci resta che aspettare, prima di tutto i dati ufficiali e poi cosa succederà se le informazioni attuali saranno confermate: la popolazione e le autorità che hanno votato per il NO accetteranno serenamente il risultato delle urne a livello nazionale? Si cercherà una soluzione attraverso il dialogo? Si applicherà la costituzione con la forza?

Nella foto: il pittore Raul Lara Torrez posa con “il presidente Evo Morales” alla cerimonia di chiusura della campagna per il SI, Cochabamba, il 22 Gennaio 2009. Evo Morales era presente anche in carne ed ossa, ma è decisamente più difficile da fotografare…

Ciao Carlo

Filed under: Diario — Francesca at 5:12 pm on Wednesday, January 21, 2009

Oggi, 21 gennaio, è morto Carlo Doveri. E’ stato il direttore dell’Istituto Vanoni, dove ho lavorato per quattro anni. Mi sembra giusto salutarlo dalle pagine di questo blog perchè il suo appoggio all’esperienza che stiamo facendo in Bolivia è stato fondamentale.
Ciao Carlo e grazie!

Verso il referendum costituzionale del 25 gennaio 2009

Filed under: Curiosità, Diario — Francesca at 5:21 pm on Tuesday, January 20, 2009

Domenica 25 gennaio si svolgerà il Referendum per approvare la Nuova Costituzione Politica dello Stato Boliviano. Anche se i sondaggi danno per vincente il SI, la campagna politica è molto intensa e a tratti anche aggressiva, ci sono stati degli scontri violenti anche a La Paz nella Plaza Murillo (piazza principale dove ha sede il governo e il parlamento). I fautori del NO sono capeggiati dai Prefetti oppositori al governo (di solo 4 dipartimenti su 9 e non più di 5, visto che il prefetto di Pando è stato incarcerato con l’accusa di avere organizzato gli scontri avvenuti nel settembre 2008 a Pando, durante i quali morirono circa 30 campesinos. Sono inoltre contrarie diverse categorie di professionisti. Mentre per il SI stanno lavorando quasi tutto il settore campesino e una parte della classe media, anche se una parte della “borghesia” negli ultimi mesi sembrerebbe abbandonare il progetto del cambio proposto dal governo di Evo Morales.

Gli articoli che sono prevalentemente al centro delle discussioni sono quelli relativi alla questione territoriale, alla materia economica, ai proventi derivanti dallo sfruttamento degli idrocarburi, e alla questione delle autonomie. In materia economica gli oppositori vedono nella riforma un eccessiva presenza statale, che limiterebbe, a quanto sostengono, la competitività delle aziende e gli investimenti esteri. Per quanto riguarda i proventi derivanti dallo sfruttamento degli idrocarburi (l’imposta IDH, già oggetto degli discussioni tra il Governo e i Prefetti oppositori del cambio) il nocciolo della questione ruota attorno alla gestione dei fondi, ovvero se questa debba essere statale o dipartimentale. Anche le autonomie sono intensamente dibattute: la proposta costituzionale prevede autonomie dipartimentali, municipali, regionali e indigene. Gli oppositori vedono in questa proposta un rischio di ingovernabilità e una falsa decentralizzazione che produrrà, dicono, un aumento delle tasse per la popolazione visto che le autonomie avranno diritto e dovere di autofinanziarsi.

Altri articoli in questioni sono quelli legati alla laicità dello stato: nel testo attuale di dichiara la libertà di religione, specificando però che lo Stato è cattolico. Il nuovo testo invece si limiterà a definire la Bolivia come uno stato laico con libertà di culto.

Ci sono degli aspetti interessanti anche da raccontare sui divieti che vengono messi in vigore ogni qual volta c’è una votazione nel Paese: sarà proibito vendere alcolici a partire da 24 ore prima del voto durante tutta la giornata di domenica 25 (giorno di votazioni) fino a 12 ore dalla chiusura delle urne (verso le 17.00/18.00); inoltre per tutta la giornata del voto sarà proibita la mobilità su mezzi con motore… l’idea è di andare in giro per la città in bici per vedere che succederà in città durante questa domenica tanto attesa.

Immagine: www.incakolanews.blogspot.com

Vittorio Arrigoni

Filed under: Notizie — Giacomo at 5:48 pm on Tuesday, January 13, 2009

Non ci potevo credere. Quando ho letto questo post di Gennaro Carotenuto ho deciso, per la seconda volta in due giorni, di dare spazio ai tragici avvenimenti di Gaza, nonostante l’idea era quella di gestire un diario sulla nostra esperienza in Bolivia.

Ebbene, un criminale sito filosionista, riconducibile all’estremista di destra statunitense Lee Kaplan, ha stilato un elenco di persone da uccidere in quanto, sostengono i gestori del sito, appoggiano Hamas. Vittorio Arrigoni, indicato come bersaglio numero 1, è un cooperante italiano che si trova a Gaza e che, tramite il suo blog, racconta quello che dovrebbero raccontare i grandi mezzi di comunicazione. Sul sito criminale si trovano le foto ed i dettagli per riconoscere Vittorio. Non riporto l’indirizzo del sito per evitare di dare sempre più spazio, sui motori di ricerca, a questo criminale. Lo potete trovare comunque sul post di Carotenuto, o sul sito Megachip, dove tra l’altro sono presenti anche vari articoli di Vittorio.

La cosa che mi spaventa ancora di più è che ho trovato, tramite il sito “emigrazione-notizie.org” una serie di link italiani collegati al sito americano. Questi siti sono (anche qui senza link per evitare pubblicità):

http://digilander.libero.it/israeledossier/

http://www.honestreportingitalia.com/

Essendo questi ultimi siti italiani, mi immagino che la segnalazione della preziosa attivitá di Vittorio Arrigoni arrivi proprio da loro! E’ importante, crediamo, diffondere rapidamente e con forza questa notizia, nella speranza che qualcuno intervenga ad oscurare queste pagine (la polizia postale servirá a questo?) prima che sia troppo tardi!

Striscia di Gaza

Filed under: Notizie — Giacomo e Francesca at 1:07 pm on Monday, January 12, 2009

Preso da QUI (por Eneko)

Viaggio di Natale

Filed under: Diario, Escursioni — Giacomo at 7:49 pm on Saturday, January 10, 2009

Durante il periodo natalizio, approfittando della visita di due amiche (Caroline e Tania) siamo stati a visitare il Salar de Uyuni, l’Altipiano Meridionale ed il Lago Titicaca.

Nella pagina delle immagini potrete vedere alcune delle fotografie scattate, inevitabilmente belle, non tanto per i fotografi, quanto per l’immensa bellezza dei luoghi! Speriamo invoglino qualcuno di voi ad intraprendere un viaggio in Bolivia…

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Anniversario del Cesat

Filed under: Diario — Francesca at 7:25 pm on Saturday, January 3, 2009

Il 12 dicembre si è festeggiato l’anniversario di CESAT, l’associazione dove stiamo lavorando. Per la festa dei 23 anni di esistenza è stato organizzato un torneo di calcio, al quale, oltre ai dipendenti di CESAT, hanno partecipato alcuni municipi dove lavora l’organizzazione e le Centrali Campesine delle diverse comunità del Cono Sur. Nel torneo è stata inserita anche una partita  tutta al femminile nella quale si sono confrontate le “cittadine” contro le “campesine”.

È stata una piacevole giornata dove oltre a mangiare e bere molto, in particolare chicha, si è anche ballato…. ed anche Giacomo, noto non ballerino, si è esibito. Per augurare altri vent’anni e più di esistenza all’associazione è stata preparata una k’oa. La k’oa è un rituale della tradizione andina di ringraziamento della Pacha Mama (Madre Terra). La cerimonia consiste nel bruciare foglie di coca e altri oggetti simbolici (come soldi finti e dolci) con lo scopo di benedire la propria attività commerciale, ufficio, casa o ciò che si vuole proteggere. Durante il rito i partecipanti si riuniscono attorno al braciere e versano alla Terra alcool, vino e birra. La cerimonia avviene regolarmente ogni primo venerdì del mese o in casi di festività particolari. Come molte aziende e negozi in cittá, anche CESAT officia regolarmente la k’oa come buon auspicio.