Giorno dei morti
Con qualche settimana di ritardo (solo 3!) vi raccontiamo la giornata del 2 novembre, passata in compagnia degli amici ticinesi e boliviani nel cimitero di Tarata.
Tarata è un paesino rurale posto a circa un’ora di auto dalla città di Cochabamba, che ha un cimitero che diventa una meta relativamente ambita durante il giorno dei morti. Il motivo dell’attrazione deriva dalla permanenza di usanze rurali, frutto di una mescolanza di credenze precoloniali e riti cattolici.
Una premessa è d’obbligo: la festività dei morti inizia il primo novembre a mezzogiorno. Le famiglie che hanno subito un lutto recente, preparano una tavola (armar la mesa) con tutti i piatti e bevande che piacevano al defunto e la decorano con figure fatte di pane tra le quali una scala che permette all’anima del caro di scendere in casa, infatti questa resterebbe nel cielo prossimo alla terra per i primi tre anni dalla morte prima di andare in paradiso. L’anima rimane in casa fino al mezzogiorno successivo e durante questo periodo parenti e amici vengono a visitarla, pregando davanti alla tavola imbandita. Anche gli sconosciuti sono invitati ad entrare per partecipare alle preghiere ricevendo in cambio dei biscotti e dolci tipici. Tra questi sono frequenti gruppi di ragazzini che fanno il giro delle case segnate a lutto pregando e cantando per riempirsi le tasche di dolci.
Il 2 novembre, dopo che l’anima è tornata in cielo, si portano tutte le vivande al cimitero per adornare la tomba del caro estinto. Anche al cimitero il cibo posto sulle tombe viene distribuito a tutte le persone che si fermano a pregare. Alla fine della giornata, come segno di buon auspicio, la tomba deve rimanere vuota… ecco il perché della nostra visita a Tarata.
Durante il pomeriggio abbiamo girato nel cimitero offrendo le nostre preghiere in italiano e riscuotendo molto successo. In cambio abbiamo riempito diversi sacchetti di dolci e bevuto abbondante “chicha”, bevanda tradizionale boliviana ottenuta dalla fermentazione del mais.
L’ambiente che si incontra nei cimiteri è di tristezza per la perdita dei cari, ma anche di allegria nel condividere il ricordo. Una nota molto divertente è costituita dalle numerose bande presenti (gruppi di 4-5 strumenti) che suonano in onore dei defunti. La musica delle bande accompagna la passeggiata tra le tombe, finché i suonatori hanno la forza di soffiare negli strumenti e, soprattutto, di stare in piedi a causa della sbornia di chicha che va peggiorando durante il pomeriggio.
Per rispettare la particolarità dell’evento abbiamo scattato pochissime foto che potete vedere qui a seguito.
