A COCHABAMBA ME VOY

diario boliviano

Stagione di piogge e missioni spaziali

Filed under: Diario — Giacomo at 4:03 am on Friday, October 31, 2008

E’ iniziata la stagione delle piogge, almeno così sembra. Da qualche giorno il tempo è peggiorato, inizialmente con temporali serali ed ora con pioggia forte. Con circa un mese di anticipo (forse a causa del calentamiento global, come dicono qui, o della Niña) sono iniziate le piogge tanto attese al campo. Con le prime piogge anticipate i contadini partono con i lavori di aratura e semina dei campi. L’arrivo anticipato delle piogge fa sperare in una stagione più lunga e produttiva, anche se le previsioni meteo a lungo termine indicherebbero una estate calda ed arida.

Se in campagna l’arrivo delle piogge indica l’inizio di una nuova stagione di semina e raccolti, qui in città la visione è un poco più triste. Il già congestionato traffico diventa ingestibile. Per non parlare della vita dei pedoni, costretti a evitare pozzanghere abissali dove vivono i mostri generati dai sottoprodotti del consumismo cittadino. Gli automobilisti naturalmente non prestano la minima attenzione al benessere di chi va a piedi. Non resta che guardarsi bene attorno e coordinare i movimenti con il traffico.

Intanto ieri (29 Ottobre) è stato inviato nello spazio il primo satellite geostazionario per comunicazioni dell’America Latina che porta il nome evocatorio di Simon Bolivar. Il satellite è stato pagato grazie ai proventi del petrolio venezuelano (480 milioni di dollari) ma costruito e messo in orbita dalla Cina. Secondo quanto comunicato da Chavez, all’ultimo momento prima del lancio, gli USA con una telefonata (tipo “pronto?, sono gli USA…”) avrebbero cercato di impedirne il lancio indicando possibili malfunzionamenti tecnici che non si sono visti, almeno alla televisione. Sempre secondo Chavez, ed Evo che era presente alla cerimonia del lancio, consentirà alle aree indigene e contadine storicamente emarginate di accedere ad un servizio pubblico che abbatterà i pezzi delle comunicazioni.

qui ci sono due paesi, quello reale e quello politico

Mentre ieri partiva il nuovo satellite, qui in città, dopo la prima mezz’ora di pioggia, si sono allagate circa una cinquantina di case a causa del reticolo idrico cittadino violentato da edificazioni sregolate e dall’abbandono di rifiuti di ogni genere. Se il satellite Simon Bolivar fosse stato messo in orbita qualche tempo fa, forse gli sfortunati cittadini annacquati avrebbero avuto il tempo di telefonare all’Alcalde per sollecitare i necessari lavori di manutenzione.

Fiesta de la Mujer Rural

Filed under: Diario — Giacomo e Francesca at 12:10 am on Saturday, October 18, 2008

Mercoledí 15 ottobre é stato il giorno internazionale della mujer rural (donna rurale) e siamo andati con una delegazione di una ventina di donne dei municipi del Cono Sur ad Arani, municipalitá ad un’ora di auto da Cochabamba. Qui si é svolta una festa organizzata da diverse associazioni che si occupano di formazione per le donne tra cui anche IFFI (Instituto de Formación Femenino Integral), dove lavorano attualmente 3 volontarie di Interagire (Vanessa, Delia ed Alessandra).

Durante la giornata é stato presentato un documentario prodotto da IFFI con la partecipazione di Vanessa sulla condizione Della donna in Bolivia. Si é svolto anche un piccolo lavoro di gruppo con le donne sugli elementi che differenziano e accomunano le donne della cittá e quelle della zona rurale.

Prima di mangiare c’é stato un concorso di danza e canto e le nostre donne (rappresentanti del Cono Sur) hanno vinto; come premio maglioncini di lana per tutte!

La giornata si é conclusa con danze in mezzo alla strada sotto gli effetti alcolici della chicha (bevanda alcolica tradizionale ottenuta dalla fermentazione del mais). Vi evitiamo i dettagli del viaggio di ritorno in pullman, che é stato quanto meno folcloristico. Eccovi alcune foto…!

Dal campo…

Filed under: Diario — Giacomo at 11:53 pm on Friday, October 17, 2008

Dopo alcuni giorni di silenzio, finalmente riusciamo a ad aggiornare il diario con le ultime novitá lavorative. Settimana scorsa, come annunciato, abbiamo avuto tutti e due il battesimo al campo e sicuramente per Giacomo é stata un’esperienza piú impegnativa che per me… e non solo perché é durata di piú.

Giacomo ha seguito un cantiere per la costruzione di un bacino per la raccolta delle acque piovane (atajados) nella comunitá di Viña (Municipio di Pojo). Il bacino viene costruito in terra e funge come raccolta delle precipitazioni che, nei periodi secchi, vengono utilizzate per l’irrigazione dei campi. Il processo di progettazione e costruzione dei bacini coinvolge attivamente le famiglie beneficiarie del progetto. Quando una comunitá sceglie di dotarsi di un bacino, i tecnici CESAT offrono le possibilitá tecniche fattibili in loco e la comunitá viene chiamata a scegliere, compatibilmente con le possibiltá tecniche, dove costruire i bacini. Anche le modalitá di accesso alla acqua, specie quando questa non é sufficiente per tutti, viene decisa collettivamente, favorendo le famiglie maggiormente bisognose. Durante la costruzione delle opere, i beneficiari a turno prestano mano d’opera e forniscono pasti ed alloggio al personale di campo. Al termine dei lavori di installazione degli impianti di irrigazione, vengono allestite alcune parcelle dimostrative nelle quali si insegnano le migliori pratiche di irrigazione, la coltivazione di specie alloctone (per diversificare e arricchire la produzione) e vengono sperimentati fertilizzanti e fitofarmaci autoprodotti di origine naturale, con lo scopo di limitare l’impatto ambientale delle colture e di diminuire la dipendenza dei campesinos dalle aziende (spesso estere) produttrici di fitofarmaci.

Io invece ho passato due giorni nel municipio di Totora, villaggio coloniale molto bello ristrutturato dopo un terribile terremoto nel 1998. Totora é uno dei municipi della provincia del Cono Sur dove CESAT é attivo sia con progetti sulle risorse naturali sia in ambito sociale. Durante questi due giorni abbiamo proposto un taller di formazione sul tema, molto attuale qui in Bolivia, “Autonomia e decentralizzazione”. Hanno partecipato una quarantina di campesinos (uomini e donne) di tutta la municipalitá. Di sicuro le modalitá con cui si svolgono questi taller sono molto differenti dai nostri “corsi di aggiornamento”. Visto che le comunitá da dove giungono i partecipanti sono spesso poste a ore di viaggio dal luogo dell’incontro, chi organizza i corsi é tenuto ad offrire pasti per tutta la durata dell’incontro (magari un solo giorno, ma con molti pasti…). Mentre per il pernottamento le persone si arrangiano dormendo nella sala riunioni. Inoltre non bisogna dimenticare la presenza dei bambini, di tutte le etá, che accompagnano le loro mamme.

Questa settimana siamo invece rimasti in cittá approfondendo l’organizzazione e i vari progetti che CESAT sviluppa in tutto il Cono Sur.

Lunedí partiremo per 7 giorni alla volta della municipalitá di Pojo (5 ore di strada da Cochabamba) per proporre corsi relativi alla partecipazione politica e controllo sociale. Anche Giacomo parteciperá alla trasferta, principalmente per conoscere la zona (in questa municipalitá si incontrano tutti i tipi di ecosistemi della Bolivia, dalle foreste tropicali alle zone andine passando per le valli) e inoltre, con suo gran piacere, per guidare la jeep (un vecchio Land Cruiser lento e duro piú di un trattore…).

Per questa volta non alleghiamo foto a causa della dimenticanza della macchina fotografica; recupereremo settimana prossima!

Francesca

Finalmente al lavoro

Filed under: Diario — Giacomo at 4:44 am on Thursday, October 2, 2008

Lunedì 29 settembre è iniziata finalmente la nostra collaborazione con il CESAT. Ci sono molte aspettative nei nostri confronti e questo ci preoccupa un po’, ma allo stesso tempo ci rendiamo conto come questi stati d’animo siano normali in un’esperienza come questa.

Siamo stati assegnati a due équipes differenti, Giacomo in quella delle risorse naturali (che si occupa in particolare di accesso all’acqua) ed io invece in quella delle risorse umane. Quest’ultima si occupa in particolare di formare leaders campesini (in particolare donne) in grado di gestire le municipalità, di proporre comunicazione di massa (per esempio con la diffusione della nuova costituzione) e di formare campesinos che a loro volta gestiranno tallers di formazione nelle varie comunità.

Il primo periodo sarà dedicato alla conoscenza della realtà lavorativa ed in questo senso abbiamo già organizzato il mese di ottobre. Durante questa settimana ci dedicheremo soprattutto alla lettura di documenti istituzionali e di progetti già terminati o in esecuzione. Invece settimana prossima ci sarà il battesimo del “campo”. Martedì Giacomo partirà per la Municipalità di Pojo, dove in un comunità  (a più o meno 7 ore di strada da Cochabamba) si sta costruendo un bacino per la captazione dell’acqua piovana . Rimarrà al campo fino a venerdì. Io invece il mio battesimo lo vivrò venerdì e sabato nella municipalità di Totora dove si svolgeranno dei tallers di formazione per le donne.

La settimana seguente parteciperemo alla giornata di festa della “Mujer Indijena” nella municipalità di Arani dove probabilmente incontreremo le altre volontarie ticinesi che lavorano in una organizzazione di difesa dei diritti delle donne.

Infine passeremo tutta la settimana dal 20 al 26 ottobre nella municipalità di Pojo dove si svolgeranno diversi tallers per le donne nelle diverse comunità che formano questo municipio. Questa settimana intensiva è dovuta alla diminuzione della partecipazione a questi incontri. Per questo il CESAT ha deciso di recarsi direttamente nelle diverse comunità per non perdere l’occasione di lavorare con tutte le donne della regione.

Il programma ci sembra molto intenso e interessante… speriamo di avere le forze per portarlo a termine!

Francesca