In Bolivia le precipitazioni si concentrano prevalentemente nelle aree tropicali orientali, confinanti con Paraguay e Brasile, con altezze medie comprese tra 1000 e 3000 mm/anno. Lungo le Ande e nelle regioni intermedie, che costituiscono circa il 42% della superficie nazionale, le precipitazioni, concentrate nei mesi da Novembre a Febbraio, sono nettamente inferiori e comprese tra 200 e 1000 mm/anno (in Ticino la media è di circa 1500 mm/anno). Il clima Andino è quindi tendenzialmente arido e tale situazione determina problematiche relative all’approvvigionamento idrico.
L’accesso all’acqua potabile in Bolivia è attualmente possibile per il 95% della popolazione urbana; ma nelle campagne, che sono abitate da circa 3.6 milioni di abitanti, la percentuale si riduce fino al 68%.
Attualmente nella Città di Cochabamba, che con 600′000 abitanti costituisce la terza città della Bolivia, la distribuzione idrica non raggiunge tutte le abitazioni. Nei quartieri periferici la rete idrica funziona infatti con discontinuità, costringendo gli abitanti dei quartieri più poveri all’utilizzo di risorse non qualificate provenienti da fonti alternative. Uno studio del 1991 del Corporación de Desarrollo de Cochabamba indica che a Cochabamba come a livello nazionale circa il 50% delle reti di distribuzione di acqua presenta gravi inefficienze che determinano frequenti sospensioni dell’erogazione.
Attualmente l’agricoltura assorbe circa il 87% della disponibilità idrica a livello nazionale e solo il 10% viene destinato ad usi domestici, che equivale ad un volume di circa 54 litri pro capite al giorno (a titolo di paragone, il volume minimo standard europeo viene considerato pari a 200-250 l/g/p).
Il contesto agricolo nazionale è caratterizzato dalla presenza di numerose piccole aziende, che sono il 93%, e da un piccolo numero di grandi possedimenti agroindustriali, il 7%. Queste ultime, concentrate nella provincia di Santa Cruz, occupano più del 90% della superficie agricola nazionale e di conseguenza la gran parte delle risorse idriche destinate a questa attività. Come conseguenza, si osserva una generale difficoltà delle piccole comunità di agricoltori ad accedere a fonti idriche per l’irrigazione dei campi. Un ulteriore aspetto da sottolineare è che in Bolivia non vi è una ottimale gestione dell’acqua ad uso agricolo a causa del pagamento definito non dal volume d’acqua utilizzato, bensì dalla superficie irrigata.