A COCHABAMBA ME VOY

diario boliviano

Tamburi a Ushpa Ushpa

Filed under: Curiosità, Diario — Francesca at 8:13 pm on Sunday, May 16, 2010

Nelle ultime settimane i partecipanti al corso di musica di Ushpa Ushpa hanno partecipato alla costruzione dei tamburi che da questa settimana inizieranno a suonare. Le tre giornate necessarie alla costruzione di questi strumenti sono state molto divertenti anche se accompagnate da odori abbastanza nauseabondi dovuti alle pelli di capra rimaste a macerare in acqua, sale e cenere per 2 giorni. Le pelli sono state strizzate, ritagliate, spelacchiate e infine tese e fissate con una corda alle basi dei tamburi. Passati ancora alcuni giorni, e soprattutto seccate le pelli, si è continuato lo spelacchiamento ed è stata tesa ulteriormente la corda. Infine eccoli pronti per essere suonati con forza ed entusiasmo dalla murga di Ushpa Ushpa.

La murga di “educar es fiesta”

Filed under: Curiosità, Diario — Francesca at 4:28 pm on Saturday, August 29, 2009

Sabato 22 di agosto abbiamo animato con la murga di “educar es fiesta” un pranzo offerto ai meno fortunati della città dalle suore clarisse in onore della festività di Santa Chiara. Abbiamo offerto con il nostro gruppo artistico una mezz’ora di musica con percussioni e giocoleria e abilità circensi alle persone presenti e poi siamo stati invitati a condividere il pranzo preparato dalle suore.

A questa mattinata hanno partecipato diversi colleghi e soprattutto i ragazzi che frequentano i nostri corsi di Tikipayawasi, una istituzione che lavora con ex ragazzi di strada, e con alcuni componenti dell’elenco artistico della nostra associazione.

Elezioni parlamento europeo

Filed under: Curiosità — Giacomo at 12:25 am on Tuesday, July 14, 2009

Oggi, 13 Luglio, mi è arrivata la cartolina con la quale mi invitano a votare per le elezioni europee del 6-7 Giugno scorso. Solo un mese di ritardo. Poco male, visto che non mi hanno mandato le schede per votare all’estero, ma solo l’invito a tornare in Italia per partecipare alla tornata elettorale. E mi offrono anche un biglietto A.R. con le Ferrovie dello Stato in classe economica. Che gentili! E pensare che le schede per l’ultimo referendum, di cui onestamente faccio fatica a ricordare l’argomento, erano arrivate con un mese di anticipo. Forse hanno immaginato per chi potessi votare…?

Dengue

Filed under: Curiosità — Giacomo e Francesca at 1:24 pm on Saturday, May 23, 2009

Dengue

Por Allan Mcdonald. Presa QUI.

Verso il referendum costituzionale del 25 gennaio 2009

Filed under: Curiosità, Diario — Francesca at 5:21 pm on Tuesday, January 20, 2009

Domenica 25 gennaio si svolgerà il Referendum per approvare la Nuova Costituzione Politica dello Stato Boliviano. Anche se i sondaggi danno per vincente il SI, la campagna politica è molto intensa e a tratti anche aggressiva, ci sono stati degli scontri violenti anche a La Paz nella Plaza Murillo (piazza principale dove ha sede il governo e il parlamento). I fautori del NO sono capeggiati dai Prefetti oppositori al governo (di solo 4 dipartimenti su 9 e non più di 5, visto che il prefetto di Pando è stato incarcerato con l’accusa di avere organizzato gli scontri avvenuti nel settembre 2008 a Pando, durante i quali morirono circa 30 campesinos. Sono inoltre contrarie diverse categorie di professionisti. Mentre per il SI stanno lavorando quasi tutto il settore campesino e una parte della classe media, anche se una parte della “borghesia” negli ultimi mesi sembrerebbe abbandonare il progetto del cambio proposto dal governo di Evo Morales.

Gli articoli che sono prevalentemente al centro delle discussioni sono quelli relativi alla questione territoriale, alla materia economica, ai proventi derivanti dallo sfruttamento degli idrocarburi, e alla questione delle autonomie. In materia economica gli oppositori vedono nella riforma un eccessiva presenza statale, che limiterebbe, a quanto sostengono, la competitività delle aziende e gli investimenti esteri. Per quanto riguarda i proventi derivanti dallo sfruttamento degli idrocarburi (l’imposta IDH, già oggetto degli discussioni tra il Governo e i Prefetti oppositori del cambio) il nocciolo della questione ruota attorno alla gestione dei fondi, ovvero se questa debba essere statale o dipartimentale. Anche le autonomie sono intensamente dibattute: la proposta costituzionale prevede autonomie dipartimentali, municipali, regionali e indigene. Gli oppositori vedono in questa proposta un rischio di ingovernabilità e una falsa decentralizzazione che produrrà, dicono, un aumento delle tasse per la popolazione visto che le autonomie avranno diritto e dovere di autofinanziarsi.

Altri articoli in questioni sono quelli legati alla laicità dello stato: nel testo attuale di dichiara la libertà di religione, specificando però che lo Stato è cattolico. Il nuovo testo invece si limiterà a definire la Bolivia come uno stato laico con libertà di culto.

Ci sono degli aspetti interessanti anche da raccontare sui divieti che vengono messi in vigore ogni qual volta c’è una votazione nel Paese: sarà proibito vendere alcolici a partire da 24 ore prima del voto durante tutta la giornata di domenica 25 (giorno di votazioni) fino a 12 ore dalla chiusura delle urne (verso le 17.00/18.00); inoltre per tutta la giornata del voto sarà proibita la mobilità su mezzi con motore… l’idea è di andare in giro per la città in bici per vedere che succederà in città durante questa domenica tanto attesa.

Immagine: www.incakolanews.blogspot.com

Bolivia libera… o Spagna libera?

Filed under: Curiosità — Giacomo at 6:29 pm on Thursday, November 20, 2008

Si racconta che il primo moto di indipendenza della Bolivia, ad opera prevalentemente dei creoli, nacque a Sucre, nel 1808. Dopo l’invasione napoleonica della Spagna (1807-1808) ed il rovesciamento dei Borboni, l’Alto Perù (allora colonia spagnola e comprendente l’attuale Bolivia) rimase fedele al governo destituito di Ferdinando VI. In suo sostegno, a Sucre, venne organizzata una manifestazione. Le grida di “libertà” lanciate contro Napoleone II di Francia ed a favore della Spagna vennero però intese dai più come una richiesta di libertà per la Bolivia dal giogo coloniale Spagnolo, motivando molta gente a scendere nelle piazze. Seguirono sollevamenti nelle città di La Paz, Cochabamba, Oruro e Potosì (1809), questa volta espressamente per l’indipendenza della Bolivia. Iniziarono così 16 anni di lotte che portarono all’indipendenza, conseguita il 6 Agosto 1825. La prima capitale fu, appunto, Sucre.