A COCHABAMBA ME VOY

diario boliviano

Cochabamba. De la guerra a la gestión del agua

Filed under: Cultura — Giacomo at 9:35 pm on Wednesday, March 10, 2010

Uno scritto interessante di Raúl Zibechi sui sistemi comunitari di gestione dell’acqua nella periferia sud di Cochabamba. Un’analisi approfondita e reale che ipotizza il sistema di gestione comunitario e partecipativo come un modello reale per concretizzare un nuovo mondo, diverso, che i movimenti “altermondialisti” da tempo evocano.

Ora che lo Stato Boliviano finalmente è presente e inizia a dare segni di interesse nel soddisfare le esigenze idriche del sud della cittá, ora che la nuova costituzione ha sancito il diritto all’accesso all’acqua, cosa sarebbe dei sistemi comunitari? Cosa succederebbe quando finalmente SEMAPA (la impresa municipale) allaccerá le case del sud?

“[...] Se le comunitá lasciassero da parte i loro bacini di accumulo, le loro reti e pozzi d’acqua, starebbero distruggendo quello che furono capaci di costruire in due decenni. Di più: starebbero passando da un servizio decentralizzato e disperso, e per tanto controllabile dalle “basi”, a un sistema centralizzato e concentrato, amministrato da una burocrazia e da tecnici che sarebbero quelli che terrebbero il potere reale su un bene comune e indispensabile per la vita. [...] Centinaia di migliaia di persone hanno dimostrato a loro stesse che sono capaci di fare, di creare qualcosa di nuovo dal niente, con le loro proprie forze. Per chi aspira a un mondo nuovo (”Un altro mondo è possibile”, dice il motto del Forum Sociale), le esperienze come quelle dei sistemi comunitari di gestione dell’acqua saranno decisive. Si tratta, niente meno, che della gestione con successo di beni comuni in un contesto urbano, qualcosa nel quale i movimenti “antagonosti al sistema” hanno avuto poca esperienza.

Ci insegnano che è possibile gestire al di fuori dello Stato e delle grandi imprese private e statali; misero in marcia un modello que consiste in una infinitá di iniziative decentralizzate e orizzontali, di successo e sostenibili, efficienti e senza burocrazie. In qualche modo, le esperienze dei “comitati d’acqua” di Cochabamba anticipano, in modo embrionale, le caratteristiche che potrebbe avere questo “altro mondo”, tanto necessario come possibile.”

Leggi tutto l’articolo, solo in spagnolo, QUI. Alle prossime puntate per la traduzione….

Villa Venezuela

L’autore: Raúl Zibechi è un pensatore e scrittore Uruguayano, Premio Prensa Latina 2003, studioso dei movimenti sociali latinoamericani. Attualmente è membro del consiglio di redazione del settimanale Brecha (Uruguay). Docente e ricercatore dei movimenti sociali alla Multiversidad Franciscana de América Latina. È attivo collaboratore di organizzazioni sociali, di quartiere e di mezzi di comunicazione alternativi. Autore di numerosi libri e saggi.

Nella foto una riunione presso il Comitato Villa Venezuela per stilare il documento diagnostico della rete: tutti gli associati sono invitati e partecipano nella redazione dei documenti che indicano le difficoltà, i problemi, e definiscono le prossime priorità di azione.

Artiste “ticinesi” incontrano “educar es fiesta”

Filed under: Diario — Francesca at 9:11 pm on Sunday, February 28, 2010

Lunedì 15 febbraio sono atterrate a Cochabamba con la loro simpatia Silvana Gargiulo, Nina Dimitri e Maya Büchel. Le tre amiche sono venute a condividere con “educar es fiesta” la loro arte: la musica e il teatro!

Silvana, un curriculum importante come attrice comico-drammatica, ha proposto due corsi nella nostra istituzione grazie all’organizzazione e all’appoggio di Inter-Agire. Il primo corso con i ragazzi dell’Elenko, 14 giovani dai 9 ai 17 anni, che hanno potuto godere delle sue abilità comiche e soprattutto della sua capacità di trasmettere conoscenze teatrali. Durante 6 incontri si sono conosciuti, hanno giocato, riso, recitato, improvvisato, cantato, suonato e costruito insieme un piccolo spettacolo teatrale musicale che presto verrà messo in scena. Il secondo corso è stato invece dedicato all’equipe di educatori della nostra istituzione, dove i partecipanti, tra cui anche la sottoscritta, hanno potuto sperimentare giochi teatrali legati alla concentrazione, attenzione, responsabilità da ripetere con i ragazzi nei vari progetti.

Infine le tre amiche, venerdì e sabato, si sono presentate nel circo “el Tapeque” con uno spettacolo teatrale e musicale messo in scena da Silvana e Nina e poi con la musica tradizionale del Ticino, cantata da Nina accompagnata dalle percussioni e dalle “traduzioni” di Maya. Infine Nina ha anche interpretato con la sua incredibile voce e la sua abilità alla chitarra e al charango canzoni boliviane imparate durante la sua permanenza di diversi anni a Cochabamba. Il successo è stato grande non solo per la loro bravura, ma anche per la loro simpatia e il calore umano che hanno coinvolto tutto il pubblico.

Ecco alcune immagini di queste due settimane.

Il corso con “el Elenko”

Il corso con gli educatori

Ed infine il grande spettacolo al “tapeque”

Dal Sud al Nord: nuove tecnologie per un vecchio continente

Filed under: Cultura, Diario — Giacomo at 11:42 pm on Wednesday, February 17, 2010

Principio Ecosan - by GTZPrima di partire per questa esperienza avevo sentito parlare diverse volte della presenza di stemi sanitari ecologici, bagni e sistemi di depurazione, ma non ne avevo mai visto uno. Infatti nelle nostre regioni ormai la fogna arriva quasi ovunque e la applicazione di sistemi alternativi è lasciata troppo spesso alla sensibilità dei singoli. L’idea della fogna, benché rivoluzionaria, è vecchia e non più adatta ai nostri tempi nonostante il ricordo nostalgico della civiltà romana e della famosa cloaca maxima. Le fogne costituiscono un metodo vecchio, antiecologico, dispendioso e sprecone di smaltimento delle acque reflue [1]. E questo al sud forse lo si puo veder meglio che al nord. Infatti nonostante  le tecnologie di “saneamiento ecologico” siano tutte inventate al nord, specialmente in Europa, solo nei paesi sottosviluppati sono state applicate ampiamente e spesso costituiscono la prima scelta, non dettata esclusivamente dalla sensibilità dell’utente, ma anche da criteri economici e ambientali.

In Bolivia sono stati sviluppati numerosi progetti di “saneamiento ecologico descentralizado [2]“, portati avanti da varie organizzazioni di cooperazione internazionale (esempio la GTZ) o fondazioni locali (esempio Agua Tuya). In Bolivia il contesto favorevole alla costruzione di sistemi ecologici nasce prevalentemente dall’assenza di servizi tradizionali, dalla costante emergenza sanitaria (la diarrea infantile costituisce ancora una delle principali cause di morte), dalla necessità di trovare tecniche che necessitano di poche risorse economiche e dalla cronica scarsità di acqua. Nella valle di Cochabamba sono presenti ormai svariati progetti di “saneamiento ecologico”. A La Paz si sta progettando un nuovo campus universitario per 600 studenti le cui acque reflue serviranno per produrre il biogas necessario al riscaldamento della struttura. Nell’altipiano vengono costruiti ad oltre 4000 metri di altitudine biodigestori domestici costruiti con materiale “di risulta”, dove il prodotto giornaliero di una persona produce una quantità di gas equivalente in media al suo consumo energetico e permette inoltre di ridurre l’inquinamento, le infezioni e produce un fertilizzante utile per i campi. I bagni secchi [3], ovvero bagni che separano le urine dalle feci consentendo la produzione di fertilizzanti sicuri e di qualità, sono ormai realtà; certo è necessario ancora tempo perché soppiantino le latrine tradizionali, ma la produzione e la vendita di tali prodotti è tale che in Bolivia esistono almeno due grandi aziende che a fianco delle linee tradizionali hanno iniziato la produzione di latrine secche “NoMix”.

Ma queste tecnologie sarebbero applicabili al nord? Ovvero, sono  tecniche “appropriate” solo al sud o lo possono essere anche al nord?

Continua a leggere qui…

Bollettino EducArte n. 2

Filed under: Cultura, Diario — Francesca at 11:49 am on Sunday, January 24, 2010

Con un po di ritardo… pubblichiamo la traduzione del bollettino EducArte n. 2 (…di Novembre 2009).  Buona lettura. Cliccate sull’immagine per scaricarlo in pdf.

InterAgire compie 40 anni

Filed under: Diario — Giacomo at 10:44 pm on Thursday, January 14, 2010

InterAgire quest’anno compie 40 anni di attività e più di 120 volontari inviati. Tra le attività programmate per festeggiare questo importante evento, la RSI (Televisione della Svizzera Italiana) ha realizzato un ottimo documentario che presenta con chiarezza la visione e la modalità di azione di InterAgire, intervistando volontari e presentando progetti.

Vi consigliamo di dargli un occhio. Si può vedere il servizio completo sul sito della trasmissione “Svizzera e dintorni” a questo LINK. Buona visione.

Uno schiaffo alla sete

Filed under: Diario — Giacomo at 10:27 am on Tuesday, January 12, 2010

È uscito sul numero di Dicembre 2009 di Cartabianca (periodico della Missione Betlemme Immensee) un mio articolo sulla attività di appoggio dei sistemi comunitari di distribuzione dell’acqua del sud di Cochabamba. Qui uno stralcio.

È quasi notte e all’orizzonte si vedono le luci di Cochabamba. I palazzi della zona nord, la più ricca, risplendono alle pendici del parco Tunari illuminato dalla luna piena. È sabato e l’Avenida America, il centro della ricca vita notturna di Cochabamba, è probabilmente già pieno di auto sportive che sfoggiano potenti impianti stereo. Osserviamo questo dal sud, dal Distrito 9, un’area del municipio di Cochabamba ancora fortemente agricola, con vasti campi e pascoli, dove si produce il latte che consuma quotidianamente la città. Nonostante siamo a pochi chilometri dal centro cittadino, attorno a noi ci sono solo campi e cicale. Con alcune persone di una cooperativa di distribuzione dell‘acqua, dopo avere terminato i lavori di ripristino che ci hanno impegnati tutto il giorno, stiamo «ch’allando» un pozzo. La «ch’alla» è un antico rito andino con il quale si ringrazia la Pacha Mama e si chiede il suo aiuto. Il rito consiste nello spargere al suolo piccole quantità di alcol o birra affinché la Madre Terra possa bere e in cambio offrire la sua benevolenza. Tra un bicchiere versato sul terreno e un auspicio che il pozzo produca molta acqua, gli amici Don René e Don Nicanór telefonano con il cellulare agli amici rimasti a casa per assicurarsi che l’acqua stia arrivando. A ogni risposta affermativa si lasciano andare in esclamazioni di gioia e ringraziamento, versando al suolo ancora un po’ di birra. È un miscuglio di modernità e tradizione: come spiega Don Nicanór, “nonostante sappiamo bene quanto la tecnologia la faccia da padrona, non è possibile iniziare un nuovo progetto senza l’appoggio della Madre Terra e senza condividere con amici e compañeros qualche bicchiere di birra”.

Visita il sito di CARTABIANCA, o leggi l’articolo completo in formato PDF.

Anno nuovo

Filed under: Diario — Giacomo e Francesca at 5:22 pm on Sunday, January 10, 2010

“Che l’anno nuovo porti felicità a tutta l’umanità!”

“Per questo deve cambiare il sistema, non l’anno.”

Por Eneko. Presa da QUI.

WASYTUKUYPAJ, ovvero la casa di tutti

Filed under: Diario — Giacomo at 5:17 pm on Sunday, December 13, 2009

Martedì 8 dicembre abbiamo inaugurato a Ushpa Ushpa la “Casa de Cultura Comunitaria” o, come hanno deciso di chiamarla i ragazzi che la frequenteranno, “Wasytukuypaj”, che in quechua significa “Casa di Tutti”.
Molti genitori sono venuti, come alcuni responsabili di altre ONG che lavorano nella zona e il presidente del barrio Los Angeles, molto interessato a collaborare con “educar es fiesta” per promuovere attività educative e artistiche nel suo quartiere.
Per arrivare a questo pomeriggio di festa abbiamo lavorato molto e in questi giorni, insieme a tanti ragazzi, ho imparato a smontare e rimontare una tenda gigante, istallare una pompa per avere acqua nei rubinetti, costruire bagni ecologici. Senza dimenticare la pulizia del terreno attorno alla casa e la decorazione degli gli spazi con materiale che mostrasse le attività svolte per accogliere i visitatori.
Per inaugurare come si deve il nuovo spazio non poteva mancare la k’oa dove abbiamo tutti chiesto alla Pachamama di aiutarci nel buon funzionamento della casa con la collaborazione di tutti: bambini, ragazzi, genitori, dirigenti e naturalmente l’equipe di “educar es fiesta”.
Questa casa vuole essere un luogo dove i bambini, le bambine e gli adolescenti della zona possano incontrarsi, discutere, giocare, imparare, proporre, organizzare e naturalmente godere di attività artistiche e educative. Con l’obiettivo che nei prossimi anni la stessa comunità si appropri della proposta e possa farla funzionare senza la nostra presenza costante.

Calendario InterAgire 2010

Filed under: Notizie — Giacomo e Francesca at 9:00 am on Sunday, December 13, 2009

Per festeggiare i 40 anni di attività di Inter-Agire, quest’anno è stato prodotto un calendario che ricorda la storia dei volontari inviati ed illustra i progetti attualmente attivi. I vari mesi del calendario riportano le numerose foto scattate da tutti i volontari con le descrizioni dei progetti. Uno sforzo non indifferente con il quale si vuole festeggiare il compleanno di InterAgire e raccogliere fondi per la continuazione delle sue importanti attività.

copertina calendario 2010

Il calendario sarà in vendita a 15 Fr (10 €) e servirà per finanziare i nostri progetti e permettere a Inter-Agire di continuare inviare volontari.

Chi lo desiderasse si può rivolgere diretamente a noi (via e-mail) o contattare i nostri genitori che si occuperanno gentilmente di distribuirlo (grazie in anticipo!).

Studio sulla qualità delle acque sotterranee del Sud di Cochabamba

Filed under: Diario — Giacomo at 11:35 pm on Tuesday, December 8, 2009

caratula diagnosticoLo studio effettuato con Agua Sustentable sullo stato qualitativo delle risorse idriche sotterranee di Cochabamba è arrivato ad una prima fase. Il bilancio fino ad ora è stato positivo. Nonostante sia solo un primissimo studio utile più che altro per definire delle priorità di indagine, ha già prodotto alcuni risultati, alimentando riflessioni e discussioni. Chi lo volesse leggere lo può trovare QUI.

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